lunedì 15 ottobre 2007

Solidarietà automobilistica

Con tutte le nuove norme atte a contrastare le peripezie degli ubriachi in macchina, le strade italiane assomigliano sempre di più a quelle di uno "stato di polizia". Insomma posti di blocco dappertutto. Gente fermata a cazzo, multa sicura (tanto qualcosa che non va lo trovano sempre), soldi extra risucchiati dal buco nero delle casse statali. Naturalmente come sempre succede quando viene portato alla ribalta il reato "alla moda" tutti gli altri restano allegramente impuniti. Ho visto tre mignotte che battevano a venti metri dal posto di blocco ma niente, vigili con gli occhi puntati su eventuali andature zigzaganti degli automobilisti, prova inconfutabile dei grappini buttati giù alle 4 del pomeriggio. L'ubriaco non ti spara, il pappone forse sì. Il comportamento del vigile urbano italiano assomiglia a quello dei bravi manzoniani. I comuni si mantengono con multe per divieto di sosta, arbitrarie e a raffica (e a volte, come mi è successo la settimana scorsa, inventate e recapitate a casa con tanto di "mora"). La gente odia i vigili urbani. Ignoranti e superbi, servili nei confronti dei potenti e tronfi di autorità suffragata da divise ridicole: avete mai notato come le divise della "polizia locale" siano più fantasiose, ricche e pretenziose di quelle di carabinieri e polizia? Alcune sono degne della guardia personale di un dittatore africano (ecco alcuni esempi dell'industria delle divise per vigili urbani). E diciamo la verità, dirigere il traffico è un mestiere da scimmia, negli Stati Uniti è la punizione per i poliziotti incapaci. Gli automobilisti si odiano anche fra loro, vista la quantità di colpi di clacson bitonali, insulti, bestemmie che ogni minuto si scambiano e che ogni tanto sfociano nel duello rusticano a colpi di cacciavite. Ma ecco la dimostrazione del proverbio "il nemico del mio nemico è mio amico": ritorna l'antica abitudine della segnalazione lampeggiante. Erano anni che non vedevo le macchine che incrociavo segnalarmi, con sfolgorante colpo di fari abbaglianti, la presenza del posto di blocco dietro la prossima curva. Magari avevo nel bagagliaio quattro testate nucleari, vari organi umani (dei quali sono un trafficante abituale) e due bambini imbavagliati da vendere ai pedofili, ma nemmeno al tuo peggior nemico auguri di finire tra le rapaci grinfie del vigile urbano. Vigili, attenti, che già uno di voi ha rischiato il linciaggio. Secondo me basta tanto così e finite tutti impalati ai semafori.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Inutile fare di ogni erba un fascio, la delirante testimonianza che c'è sopra è dimostrazione di superficialità e pressapochismo. Ogni commento sensato risulta essere alquanto suprfluo. Lincia pure i "vigili urbani", ma occhio! scegli quelli che si ritengono impiegati comunali prestati alla strada, come tra l'altro ce ne sono anche nei CC e nella Polizia, perchè se ti capiterà di imbatterti in quelli seri, beh, non vorrei essere al tuo posto.
Buona Vita

fuco ha detto...

ulteriore dimostrazione del fatto che i vigili urbani hanno un concetto malato del proprio lavoro. non "garantire la sicurezza stradale" ma "stai attento che se mi gira ti multo anche se non hai fatto un cazzo". l'automobilista è un limone da spremere. chi sono "quelli seri", gli squadroni della morte? questo post è dell'anno scorso, nel frattempo - vedi la vicenda delle telecamere che multavano tutti ai semafori di segrate - la gente ha cominciato ad accorgersi dei furti legalizzati. era ora, cari i miei chiacchiere e distintivo.