martedì 15 maggio 2007

Sono come le locuste

La situazione: Will Smith e Jeff Goldblum, manovrando un caccia alieno zanzato in combattimento, sono riusciti a penetrare nell'astronave madre aliena allo scopo di infettare il computer centrale alieno con un virus informatico contenuto nel notebook di Goldblum (8 mega di RAM, Windows 95).

Smith: dai, mollagli il regalino che torniamo a casa.
Goldblum: un attimo, un attimo, vaffanculo, mi si è incollata la cicca alla clorofilla sulla palla del mouse...
Smith: ecologista di merda! Incapace! Ho una figa della madonna che mi aspetta a Los Angeles!
Goldblum: Will, Los Angeles non esiste più. Ma cosa cazzo c'ha questo mouse... (lo sbatte ripetutamente contro il bracciolo del sedile - il movimento brusco attiva improvvisamente Windows 95 che spedisce un file a caso) ...fatto! Nooo porcodio gli ho mandato il file sbagliato, l'elenco dei miei dischi preferiti! Cosa cazzo facciamo, non c'è più tempo!
Smith: sganciamo l'atomica e pensiamo a come staranno bene i nostri figli con la medaglia al valore appuntata sul bavero della divisa della scuola...
Goldblum: io figli non ne ho, sono impot... aspetta, succede qualcosa (il controllore di volo alieno che li scruta con enigmatici e sospettosi occhi sfaccettati alza uno sputtone facendo il gesto che in tutto l'universo conosciuto è noto come "il gesto del metallaro").
Smith: maledetto figlio di puttana, funziona! Gli alieni hanno abbassato le armi, stanno POGANDO! Ecco cosa volevano questi alieni di merda, il rock! Cazzo, e io che ho sprecato la mia adolescenza a fare hip hop con Jazzy Jeff...

Epilogo: Gli alieni hanno voluto tutti i dischi rock mai pubblicati sul pianeta Terra dando in cambio la cura per il cancro, la cura per la calvizie, la formula per estrarre la benzina dai rifiuti, diecimila tonnellate di semi di una pianta ornamentale che produce lingotti d'oro e la composizione chimica di un medicinale che fa venire la quinta di tette a tutte le donne. Will Smith (che ha provvidenzialmente scritto "Slayer" col pennarello sulla sua maglietta di Puff Daddy) e Jeff Goldblum (che non ha capito un cazzo di quello che è successo e continua a mormorare parole senza senso: "Flagstaff Arizona, don't forget Wynona") vengono decorati con le più grosse medaglie che si siano mai viste dal nuovo Segretario Generale delle Nazioni Unite, un inglese coi baffi di nome Lemmy Kilmister. Un po' defilato c'è Keith Richards in completo bianco e papalina che fa un gesto a forma di croce. Fuochi d'artificio. Fine.

Tutto questo per dire che il blogger più trendy d'Italia mi ha ordinato di rispondere alla trita domanda "venticinque canzoni da consigliare a un alieno che vuole sapere cos'è il rock". Il Fuco, che si ritiene troppo ignorante per poter rispondere, è rocambolescamente venuto in possesso del file di Jeff Goldblum che ha salvato il pianeta dall'annientamento. Inutile dire che chi non è in possesso di queste canzoni finirà sotto processo al tribunale dell'Aia per i crimini contro l'umanità.

Link Wray - Right Turn
Bo Diddley - Bring It To Jerome
The Rolling Stones - Jumpin' Jack Flash
The Velvet Underground - Sister Ray
Creedence Clearwater Revival - Green River
The Stooges - Down On The Street
Captain Beefheart & The Magic Band - Grow Fins
Can - Oh Yeah
Led Zeppelin - Living Loving Maid (She's Just a Woman)
ZZ Top - La Grange
Suicide - Ghost Rider
Motörhead - Ace Of Spades
The Clash - Know Your Rights
The Cramps - The Crusher
Bad Brains - Attitude
Hüsker Dü - Beyond The Threshold
The Jesus & Mary Chain - In A Hole
Spacemen 3 - Revolution
Sonic Youth - Rain King
Pixies - Vamos
Slayer - Angel Of Death
Teengenerate - Plastic Man
Soundgarden - Rusty Cage
Oblivians - The Leather
Oneida - Sheets Of Easter

Mettiamo che al posto di Jeff Goldblum ci fossero Mago Mao, Elsa Psychobilly o Pèh S. Bidens. Quali canzoni avrebbero raccomandato agli alieni?

La serata si svolgerà stasera / 9

La vostra carriera scolastica è costellata di bocciature durante la scuola dell'obbligo? Niente paura, non finirete a scaricare la frutta all'Ortomercato, siete pronti per una carriera come ufficio stampa nel campo dell'arte contemporanea! Non ti è chiaro? Leggi qui!

· Emerge la sua personalità di artista contemporaneo che prova a sfondare le nostre occludenti pareti logiche e a dialogare con l’inconscio.

· Sorprende come *** riesca a scavalcare una scrittura e un universo non propri. Non si tratta più di corpi da mutare e da mutilare, bensì corpi già mutati e mutilati.

· Delle sonorità ovattate o delle intensità acustiche che attraversano i paesaggi della memoria, *** continua a farsi carico per dar risonanza allo spazio tacito della pittura, soprattutto quando affida al fantasma della superficie il rumore bianco del gesto, quella sensazione impalpabile del segno sospeso nello stupore del silenzio.

· Oltre ad un nuovo modo di percepire l’esterno, anche la percezione “in-terna” è in evoluzione. Mentre canonicamente il “Paesaggio” è coordinato nei 4 punti cardinali (Nord, Sud, Est, Ovest) questa esposizione ha decodificato linguisticamente le 4 nuove Vie della percezione spaziale (alto, basso, interno, esterno).

· Da quel fatitico 11 settembre con i grattacieli sono crollati anche le icone che fino a quel momento avevano aiutato ad erigerli, quelle stesse che *** ha assemblato in un inquietante puzzle fotografico, in un gioco furtivo di essere e apparire, credere e essere creduti, giocare e essere giocati.

lunedì 14 maggio 2007

Big Deal!

Divertente compilation di rock'n'roll crudo e originale. Tutti brani che, prima o poi, sono stati coverizzati dalle 5'6'7'8.s. C'è dentro parecchia roba introvabile, alcuni gruppi giapponesi di chissà quando, alcuni gruppi americani di chissà dove. Chi non gradisce la musica perdente e le registrazioni ruspanti è meglio che si tenga alla larga.

AA.VV.
BIG DEAL! (ORIGINS OF 5'6'7'8.S COVERS)
MADEMOISELLE RECORDS MNSR-CD 4001 (2001)
192 kbps

tracklist here
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domenica 13 maggio 2007

La festa della mamma

Chiamate la mamma e fatele vedere cosa ha creato per lei questo gran bel pezzo d'uomo, quello che si dice un artista completo. Un decennio di cui vergognarsi liofilizzato in tre minuti e ventidue secondi.

sabato 12 maggio 2007

Non dire gatto

Se non hai visto i Cul De Sac, onesto concerto, finalmente in un posto all'aperto, seduto e con la brezza fresca, e con la birra fresca al giusto prezzo. Il tastierista aveva una maglietta degli Emperor, il chitarrista teneva gli effetti in uno scatolone fatto in casa ricoperto di tappezzeria e munito di maniglie dorate tipo feretro: questi non me la raccontano giusta, suonano psichedelia dalle forti influenze tedesche (primi anni 70), ma una volta a casa ascoltano black metal e basta. Nel finale due cover: una di John Fahey e una di Battiato (!). E c'era un gran bel pubblico.

venerdì 11 maggio 2007

Le mani nel sacco



Psichedelia estatica da Boston. I Cul De Sac con una certa presunzione affermano che il termine "post-rock" è stato coniato per la loro musica. Non credo che sia vero, comunque questi signori hanno collaborato con John Fahey, che non è cosa da tutti. Dal leggendario chitarrista e taumaturgo di Takoma hanno ricevuto il dono di curare dei malanni di scarsa gravità (quali ad esempio gomito del tennista, verruche, forfora, orzaiolo) con la sola imposizione del Minimoog. A volte si sono presentati dal vivo anche col cantante dei Can, Damo Suzuki, dal quale hanno imparato a fare gli origami col prosciutto crudo. Prima di loro suoneranno i brianzoli I/O, che ammazzeranno il tempo con improvvisazioni piene di risucchi e gorgoglii. Da loro i Cul De Sac potrebbero imparare a fare le bolle con la saliva.

Cul De Sac + I/O
CSA Torchiera (Mi)
11 maggio 2007
h. 23:00
ing. a sottoscrizione

giovedì 10 maggio 2007

Procedura standard

La metodologia per rilanciare spettacoli in crisi che ho cercato di esporre qui, viene sfruttata anche da Nonna Rai. Visti gli ascolti ridicoli fatti registrare dalla trasmissione dell'agonizzante Gianfranco Funari, qualcuno (probabilmente un usciere) ha detto "Tranquilli, ho io la soluzione! CAMBIAMO NOME AL PROGRAMMA!". Infatti il programma resterà identico ma cambierà nome. Metodo che presumo funzioni solo in Italia, vuoi per lo scarso quoziente intellettivo del pubblico che segue RaiUno il sabato sera a fine maggio, vuoi per l'incorreggibile e odioso atteggiamento da "adesso ti frego" che in questo paese di quaqquaraqquà viene utilizzato da chiunque abbia un prodotto da vendere, dal mestolo alla centrale nucleare. Un tale modus operandi è l'opposto della serietà: avete mai visto un gruppo metal, o punk, che cambia logo? O un giornale serio (dal Times alla Settimana Enigmistica, dal Corriere Della Sera a Playboy) che cambia il titolo o la grafica? Io no. Intanto un paese serio, abitato da gente con le palle, che ha dominato il mondo per secoli, è riuscito ancora una volta a mantenere in vigore le proprie unità di misura tradizionali, in barba a chi voleva uniformarle al sistema metrico decimale ("Royale con formaggio"). Le libbre sono indie.