mercoledì 16 gennaio 2008

To Live

Un altro personaggio da citare nell'ideale Enciclopedia dell'Ignoranza. Martin Rev, metà dei Suicide insieme ad Alan Vega (credo sia la band per la quale è stato inventato l'orrendo termine "seminale"), non è ignorante per nascita, ma per perseveranza. Dopo trent'anni di carriera fa esattamente la stessa musica che faceva nel 1977. Non è nemmeno invecchiato, al contrario del suo socio Vega, diventato il sosia di Maradona (qui Rev nel 1977, qui nel 2005 - nel frattempo deve aver rotto il primo paio di occhiali, ma pesa sempre 27 chili). E visto che con i Suicide ha esplorato i meandri del minimalismo sintetico e della ripetitività, potete immaginare quali mirabolanti novità possa racchiudere un suo disco del 2003. Ecco, sì, c'è qualche base che potrebbe aver rubato a un karaoke coreano, ma gran parte del disco è roba da eroina e guerra fredda (curiosamente stanno rimontando di brutto). Meglio lui, che ha scritto la ricetta di questo strano synth-noise-pop-rock'n'roll desolante, che i ragazzini che lo copiano. E la chiamano "electro".

MARTIN REV
TO LIVE
FILE-13 FT46 (2003)
320kbps

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martedì 15 gennaio 2008

I concerti del weekend

Come succede quasi sempre quando un gruppo è sulla bocca di tutti, anche in un ambiente limitato come l'underground italiano, il gruppo dal vivo delude. Mosci, stanchi, scazzati, con tre/quattro canzoni buone (ad essere gentili), il Teatro Degli Orrori mi sembra proprio che abbia perso il treno. Non credo miglioreranno in futuro, visto che la band è formata da veterani che hanno già dato il meglio di sè. Forse è stanchezza da superlavoro, fatto sta che le canzoni non ci sono (e su di loro si addensano pericolosissime ombre emo). E nonostante questo riescono a distinguersi dalla massa, restando comunque nel novero dei migliori gruppi italiani (non è difficile). La gente non capisce e li acclama lo stesso, con smodato entusiasmo.

Quel che è successo sabato invece è stato come sfogliare alcune pagine dell'Enciclopedia Dell'Ignoranza. Per comparire nella prestigiosa pubblicazione un musicista deve avere almeno una di queste caratteristiche

• canottiera

• basette lunghe mezzo metro

• pelame dove normalmente non cresce (nel caso del batterista dei Peter Pan Speedrock: sulle spalle)

• ispirarsi ai Motörhead o agli Zeke (i Peter Pan Speedrock si ispirano a entrambi)

• suonare cose facili ma bene, non essere mai stanchi, eccedere nei bis

• suonare delle drinking songs

• al basso o alla chitarra deve mancare almeno una corda (perchè non la vogliono usare, non perchè si rompe durante il concerto)

I Peter Pan Speedrock hanno tutte queste caratteristiche. Qui un loro video con un pancione clamoroso sul palco, qui un loro cartone animato con un pulcino alcolizzato, qui il filmato di Mago Mao. Non si vede un cazzo, lo so, ma questo è quanto.

venerdì 11 gennaio 2008

Teresa non sparare


Sono pochissimi i gruppi che riescono a demolire il muro dell'ipocrisia. Quelli che sfondano suonando musica che secondo media e opinione pubblica è troppo dura, urlata, che non scende a facili compromessi. Come se ci fosse da vergognarsi ad avere dei gusti decisi. Mi vengono in mente i Nirvana, che comunque hanno sempre interpretato nell'inculcato sentire comune la parte dei drogati sporchi e cattivi, e se li ascoltavi eri per forza drogato, sporco e cattivo anche tu. Ricordo quelle situazioni da negozio di dischi (non entro in uno da almeno cinque anni, esisteranno ancora?) in cui quando chiedevi al commesso notizie su un disco non da classifica rispondeva invariabilmente, come un automa, "hai guardato nel metal?". Anche se volevi i Labradford. Gente che si ciba di fatti di cronaca pieni di cadaveri fatti a pezzi, che fa saltare in aria le bombe a mano a capodanno, che se lo fa picchiare in culo per non perdere la verginità prima del matrimonio in chiesa o che prende a sprangate il vicino di casa colpevole di tifare per la squadra sbagliata. No, che schifo l'aglio, poi psicofarmaci a caso, a manciate. E al primo accordo di chitarra distorta, alla prima voce che non piagnucola scappano come inseguiti da un battaglione di zombi. Car stereo da dodicimila watt per sentire la Pausini. Ai suoi concerti ci sono stand attrezzati per aborti lampo, sono sicuro.

Il Teatro degli Orrori il muro non lo sfonda. Ha praticato un piccolo foro, attraverso il quale può gettare uno sguardo terrorizzato sull'umanità orrenda che popola il paese. Non riesce nemmeno ad essere headliner in un festival di musica indipendente italiana, per dire l'impatto che il gruppo di Capovilla riesce ad avere, con fatica sovrumana per giunta (è gente da duecento concerti all'anno). Meno di una scoreggia. C'è da aver paura di questo pubblico. Stasera mi porto la lama, casomai incontrassi dei tagliagole seguaci di Anna Tatangelo.

IL TEATRO DEGLI ORRORI + JOHN FORD
JAIL (LEGNANO)
11 gennaio 2008
h. 22:00
ing. 10 €

giovedì 10 gennaio 2008

La serata si svolgerà stasera / 31

Devo imparare da questi. Cinque nuovi modi per rubare lo stipendio scrivendo cotante stronzate. Non ti è chiaro? Leggi qui!

· Dopo il successo di pubblico e l’alto gradimento della serata di inaugurazione, continueremo a stupirVi, portandoVi in una vecchia ruhmeria nei dintorni dell’Havana... Siamo negli Settanta... A fumare un sigaro e parlare di Rivoluzione in compagnia del Che e di Fidel ["negli Settanta", come dici tu, il Che era nella tomba - certo che la sua resurrezione potrebbe stupirMi ndr]

· Inoltre viene scelto per la produzione del gingle musicale dello spot pubblicitario del profumo di Jennifer Lopez [...dopo essere stato scartato per la posizione di nipple tweaker ndr]

· Le armature si fondono con la couture e i destrieri scintillano come Harley Davidson. Questa dark lady è pronta per la sua crociata… [lo sterminio di chi non entra nella taglia 42? ndr]

· A chiunque prenoterà un tavolo gli verrà consegnato un pacco dono, una grande scatola contenente tutto l'indispensabile per la festa, dai costumi alle mascherine, dai coriandoli, ai bicchieri, ovviamente le bottiglie per i brindisi e stuzzicherie da mangiare, frutta, tartine, e gadget da portare a casa... [e con un piccolo sovrapprezzo potreste trovarci dentro anche una certa polverina ndr]

· Un accogliente buffet darà il via alla serata proprio nel pieno di inizio Milano collezioni, dando quindi modo a tutti gli agenti di borsa che popolano l'aperitivo di rimanere per un "pre-cena" all'insegna della moda Milanese [e SOLO A LORO, gli idraulici sono pregati di andare affanculo ndr]

martedì 8 gennaio 2008

Ignoranza vs arte contemporanea / 5

L'India va forte. Al punto che, dopo la mostra di arte contemporanea hindustana della quale vi ho parlato a più riprese, qualcuno a Milano ha avuto il coraggio di organizzarne un'altra (è andata meglio della prima: il catering era più abbondante). Nella foto potete vedere uno spettacolare soprammobile (non saprei come definirlo altrimenti) alto circa tre metri, raffinato complemento d'arredo che si armonizzerà alla perfezione con lo stile del vostro ampio bilocale. Come dite? Ai vostri eunuchi non piace il colore? State tranquilli, lo trovate anche in versione dorata. Intanto, nel paese di Hrundi V. Bakshi, altri avvenimenti catturano l'interesse dell'opinione pubblica.

· Durante una partita di cricket contro l'Australia, un famoso giocatore indiano è stato squalificato per aver dato del negro a un australiano negro. Ne scaturiscono scontri di piazza, fantocci raffiguranti gli arbitri che vengono dati alle fiamme (ho un'idea su chi potrebbe averli realizzati), suggerimenti per ritorsioni deliranti sui forum dei tifosi (i punti 6, 9, 10 e 11 sono particolarmente indicativi). Notare che l'Australia ha vinto le ultime 16 sfide contro l'India. Fatevene una ragione.

· Altrove nel subcontinente, un uomo per scongiurare eventuali attacchi terroristici ha avuto la brillantissima idea di sposarsi con una collina.

Non credo sia necessario aggiungere altro.

lunedì 7 gennaio 2008

Pensavo fosse amore. Invece

Grande sorpresa nel giorno della Befana. Il "Technorati Rank" è il bottone che rafforza l'autostima del Blogger Medio, ti dice quanto ce l'hai lungo in centimetri, o, soprattutto dopo le feste, ti dice l'abbondanza del girovita in centimetri. Questo indice dipende da quanti siti hanno linkato il tuo.

Abituato ad avere da sempre valori da cliente ideale di Enlarge Your Penis nel primo caso, o da neonato del Darfur nel secondo, noto ieri che il rank di Acne di Zanzara è passato da uno spadoliniano 10 a un 61 da demolitore mandingo. Come è possibile? Di recente ho mangiato parecchio, però... che qualcuno si sia accorto delle stronzate che scrivo? Purtroppo no, la Nazione non è ancora pronta. Che delusione. Come scoprire che una ragazza è uscita con te perchè vuole conoscere tuo fratello. La mia povera URL è rimasta impigliata per la pelle del culo negli ingranaggi di una terrificante catena di sant'Antonio (bisognerebbe impiccarlo, con quella catena). Un pazzo (l'inventore di "Enlarge your penis"?) ha diffuso questo disegnino fatto con le letterine. Ogni letterina un link. Tra i duemila e passa link ci sono anch'io. Ora m'immagino questo povero sfigato ingobbito sul computer con gli occhiali da civetta spessi quattro centimetri che inserisce duemila e passa link (non ne ha visitato nemmeno uno, ci scommetto) perdendoci le notti, o magari rischiando il licenziamento (se lo meriterebbe). Mi sa tanto che Youporn nei giorni scorsi non funzionava.

Ed ecco che l'italico gregge, il virus scimmiottante che attanaglia la penisola si mette in movimento e duplica, clona, linka Acne di Zanzara senza sapere perchè (in realtà ogni mio post è un messaggio cifrato per le cellule dormienti di Al Qaeda - non prendete la metropolitana l'11 gennaio). In mezzo a costoro si celano alcuni curiosi casi clinici.

· Autori di classifiche che s'incazzano e perdono vari giorni di vacanza per correggere l'algoritmo (che, non dimentichiamolo, è stato loro rivelato dall'Altissimo in persona).

· Una ventata di novità, che di vedere le tue chiappe non se ne poteva proprio più (perchè non le disegni in ASCII art? Mi prenoto per il link sul buco del culo).

· Proprio il post giusto per rilanciare un blog che non veniva toccato da luglio 2006.

D'ora in poi anch'io potrò pavoneggiarmi con due palle da tennis nelle mutande. Tanto al momento della verità, quando le mutande te le devi levare e puoi finalmente mostrare quelle patetiche arachidi che chiami "coglioni", è troppo tardi perchè la povera donna che hai accalappiato con l'inganno possa tirarsi indietro. Che popolo di imbroglioncelli. E si lamentano pure che le classifiche non funzionano, non sono veritiere. Se le gonfiano con trucchetti come questo, ci credo che non sono veritiere. La loro vita è appesa a una classifica inutile fatta da una macchina. Voglio un'altra cittadinanza, una qualunque.

sabato 5 gennaio 2008

Pithecanthropus Erectus

L'uomo che ha messo in musica le più trionfali notti di bagordi che possiate immaginare è (ovviamente) un negro. Anche se, come racconta nella sua divertentissima e parecchio romanzata autobiografia, lui non si sentiva negro abbastanza, non era molto scuro, al punto da venire considerato bianco dai negri e negro dai bianchi. Bel problema, visto che all'epoca in California c'erano due sindacati che tutelavano i diritti dei musicisti (uno per i negri e uno per i bianchi) e Mingus era stato respinto da entrambi. Quindi nei tempi duri arrotondava facendo il pappone, e anche nei tempi non tanto duri. Ecco il suo primo album da bandleader.

CHARLES MINGUS
PITHECANTHROPUS ERECTUS
ATLANTIC 1237 (1956)
VBR

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